Parrocchia di Santena (come non l'avete mai vista)


Parrocchia di Santena
china su carta
cm 70 x 50 ?
executed in 1963

Questo disegno appartiene ad una serie di opere commissionate a mio padre direttamente dall'architetto Bartolomeo Gallo, figlio di Giuseppe Gallo da Caramagna autore di numerose chiese piemontesi.

Sotto la chiesa, con ingresso dalla piazza, vi è la grotta della Madonna di Lourdes, molto amata dai santenesi: la statua fu acquistata a Lourdes dal priore Pietro Amateis. Di fianco un altare è dedicato ai Caduti delle ultime guerre, l'altro altare è dedicato alla Madonna Consolata.
L'attuale parrocchiale dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di Santena fu costruita in stile neobarocco, nel 1921 dall'impresa edile di Matteo Cavaglià su progetto dell'architetto Giuseppe Gallo poi completata dal figlio Bartolomeo nel settembre 1927.
Matteo Cavaglià, responsabile dell'impresa edile che edificò la chiesa parrocchiale di Santena, con la famiglia
Sostituì la vecchia chiesa del XVIII secolo, troppo piccola per poter ospitare un grande numero di fedeli durante le funzioni religiose. Lungo complessivamente 45 metri, largo 27, alto fino a 40, si possono ammirare le statue di san Pietro, san Paolo e san Lorenzo, patrono del comune. Il campanile è alto 63 metri. Dodici colonne di marmo sorreggono internamente la struttura dell'edificio, mentre l'absideappartiene ancora a quella della vecchia chiesa (ampliata nel biennio 1853-1854 dall'architettoGiuseppe Leoni), poiché la vicinanza della cappella al castello non rese possibile la sua demolizione. L'altare maggiore è sormontato da un grande baldacchino, tipico delle basiliche romane: la ricchezza dei marmi gli dona un aspetto imponente.
Chiesa parrocchiale di Santena in una foto degli anni '40
La chiesa fu aperta al culto nel 1930 e ufficialmente consacrata dal cardinale Maurilio Fossati il 3 febbraio 1940: alla benedizione seguirono 8 giorni di festeggiamenti, conclusi da un congresso eucaristico parrocchiale.
I dipinti sulle pareti sono opera del pittore Luigi Morgari. Si distinguono per la vivacità dei colori e per la snellezza delle figure. Sulle parete laterali sono raffigurate scene tratte dal Vangelo, dall'Assunzione di Maria in cielo, fino all'Annunciazione. Sull'arcata prospiciente il presbiterio è raffigurato Cristo re e i popoli di ogni razza che lo adorano. Nell'altare maggiore furono rinchiuse le reliquie di due santi martiri:san Fortunato e san Clemente. Il Battistero fu costruito nel 1943: la vasca battesimale ha la forma di un tronco di cono, è un unico blocco di marmo scuro e pesa 27 quintali.

fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_dei_Santi_Apostoli_Pietro_e_Paolo_(Santena)


fonte immagine  http://www.rossosantena.it/

Taggia secondo Sergio Albano: tre opere inedite

Grazie all'amico Ezio Rovera (1937-2001), noto scultore tabiese che nel 1981 fece conoscere Taggia al maestro, Sergio Albano ebbe modo di trascorrere le vacanze estive con la propria famiglia nella bellissima città della valle Argentina e, per la precisione, in via S. Dalmazzo 59 (di fronte a Palazzo De Fornari).
Taggia fu per Sergio una miniera di suggestioni nelle possibilità che offriva dal punto di vista artistico. Realizzò innumerevoli studi a biro di vari scorci della città, della natura circostante fino alle spiagge di Arma, alcuni diventati quadri e altri disegni (altri ancora sono andati perduti perché contenuti in un corposo block notes di cui si è perso traccia). Queste tre opere eseguite en plein air, ritrovate per puro caso e mai esposte ufficialmente, rappresentano una piccola testimonianza dell'amore per Sergio nei confronti di Taggia. Le proponiamo per la prima volta.
N.b. la fondazione Maria Caterina Pizzio Alberto Rovera è una ONLUS che ha raccolto l'eredità di Ezio Rovera ospitando eventi, aiutando i nuclei familiari in difficoltà e, in particolare, assegnando borse di studio.


Chiesa di Santa Caterina
acrilico su carta
cm 50 x 70

nei pressi della Santissima Trinità (o dei Rossi)


Via Padre Nicolò Calvi
acrilico su carta
cm 70 x 50
executed in 1981

nei pressi della bella e singolarissima piazza Adelaide di Susa (detta Piazza Grande)


Salita Littardi a Taggia
acrilico su carta
cm 70 x 50
executed in 1983

Via Littardi che sottopassa una casa-torre dei Clavesana, del sec. XI-XII, è la strada più antica di Taggia e in quest'opera mostra uno degli archi più arditi mai visti in Liguria: da spigolo a spigolo!


Tanti anni fa sull'antico ponte romano (torrente Argentina)

La chiesa di San Rocco a Pianezza (come non l'avete mai vista)


Chiesa di San Rocco a Pianezza
olio su tavola
cm 50x40 
executed in 1973
già galleria Fogliato

La Chiesa della Confraternita di San Rocco, o Ex Chiesa di San Rocco, è uno dei luoghi di interesse del Comune di Pianezza. La chiesa è oggi sconsacrata, e sorge su una precedente cappella dedicata a San Rocco, locata all’ingresso della cittadina, per scacciare il temuto morbo della peste. La sua costruzione risale al 1729 ed è stata basata su un progetto in stile barocco contenuto, con una facciata armoniosa in cotto a vista, caratterizzata da un’alternanza di lesene e motivi geometrici rientranti e capitelli in terracotta. Tipica del barocco, la conchiglia che incornicia la statua di San Rocco, mentre il portone di ingresso è in legno scolpito, costituito da otto formelle in stile Rococò, con rilievi dalle forme sinuose. All’interno è ancora possibile ammirare lo splendido coro ligneo del XVIII secolo. Attualmente viene impiegato per l’organizzazione di eventi culturali e spettacoli.



fonte del testo: http://www.geoplan.it/luoghi-interesse-italia/monumenti-provincia-torino/cartina-monumenti-pianezza/monumenti-pianezza-chiesa-della-confraternita-di-san-rocco.htm

La Chiesa di San Michele a Neive (come non l'avete mai vista)



Chiesa dell'arciconfraternita di San Michele a Neive (CN)
China su carta
executed in 1963

Realizzata nella seconda metà del Settecento dall'architetto Antonio Borgese, si caratterizza per la forte spinta ascensionale determinata sia dallo spigolo in muratura che contrafforta a destra la facciata, che dalla compressione della parte anteriore della pianta a favore dell'area absidale.
La facciata è un ricamo di mattoni al rustico e si conclude in sommità a ridosso della cupola e del campanile, in un insieme originalissimo che fa di questa chiesa un piccolo e unico capolavoro. All'interno un pregevole organo di gusto rinascimentale e nell'abside il settecentesco quadro di San Michele che colpisce per la vivacità dei colori.
La statua processionale dell'Arcangelo, anch'essa settecentesca, è in legno policromo.

(fonte: http://www.comune.neive.cn.it/it/turismo/15-san-michele-arciconfraternita)


(fonte: https://media-cdn.tripadvisor.com)

Enigmatica bellezza: MOSTRA PERSONALE DI GRAFICA


In occasione della XVIII edizione della manifestazione Canta-Libri organizzata dall'associazione Centro culturale Cantalupa, nella villa comunale di via Chiesa 73, dal 9 al 17 settembre 2017 saranno esposte le opere grafiche del pittore Sergio Albano. Gli appassionati potranno ammirare una rassegna di disegni, acqueforti e litografie realizzate tra gli anni '60 e i '90.
Conosciuto sopratutto come maestro della pittura ad olio Sergio Albano (Torino 1939- Pinasca 2008) è stato autore anche di disegni a grafite, carboncino, biro, matita grassa, e sopratutto a china, realizzando opere ritraenti perlopiù monumenti barocchi (a ragione del suo amore per il vedutismo settecentesco del Bellotto). E di incisioni, con le tecniche in cavo (punta secca, acquaforte, acquatinta, ceramolle, ecc..), e altre numerose opere ottenute mediante stampa in piano (litografia e serigrafia).
Le opere selezionate per la mostra rispecchiano le tematiche predilette dall'artista, spaziando dall'architettura alla figura umana, secondo il suo tipico stile difficile da categorizzare, a metà fra il metafisico e il classicismo dell'arte quattrocentesca italiana. Tra queste spiccano le conosciutissime  litografie L'amante del torero e Gran Bar, le architetture di Vicolo e Roggia, e le suggestive acqueforti Rocce e La sfinge. Non mancano altre importanti opere, nel 1989 ha realizzato un'acquaforte promozionale per Lancia (Y10 seconda serie) e nel 2006 una cromolitografia in occasione dei XX Giochi olimpici invernali, raffigurante la tenuta seicentesca dei conti Claretta-Assandri, a Grugliasco, ora sede del Museo del Grande Torino.

Nota biografica:

Nato a Torino nel 1939, dopo gli studi al Liceo Artistico e all'Accademia Albertina di Torino ha partecipato alle principali rassegne torinesi a carattere nazionale, ha esposto in prestigiose gallerie torinesi, alla Galleria Man Arte di Parigi, all'"Art Expo di Ginevra e New York, all'Art Gallery Museum di Jinan, in Cina. Alcune sue opere sono riprodotte in copertina di libri d'autore (Françoise Sagan, Tahar Ben Jalloun e molti altri) per diverse case editrici: Mondadori, Rizzoli, De Agostini, altre invece sono apparse in film e fiction televisive. Ha inoltre eseguito pitture murali in numerose località piemontesi, fra cui gli interni della cappella del monte Tre Denti di Cumiana (TO). Nel 1991, 1996 e 2001 ha conseguito il primo premio assoluto nel prestigioso concorso nazionale "Gaudenzio Ferrari" di Santhià; numerose partecipazioni e rassegne internazionali sono state segnalate con premi e riconoscimenti critici. E' stato docente di figura dapprima al Liceo Artistico, quindi presso istituti privati torinesi e infine presso la Scuola Nazionale di Cinema di Animazione a Chieri (TO). Presso lo studio torinese che fu, tra gli altri, di Umberto Mastroianni e di Carlo Terzolo, ha creato una scuola di pittura il "Gruppo d'Arte di Via Perrone" (attualmente sotto la guida del pittore Marco Piva), con la quale ha organizzato mostre di pittura e attività culturali. E' scomparso nel 2008.

Sabato 9 settembre alle 16:00 s'inaugura una piccola esposizione di Sergio Albano presso la villa comunale di Cantalupa (TO), paese particolarmente amato dal maestro. Era dal lontano dicembre del 1993, in occasione della mostra allestita presso il Centro Culturale Valdese - Sala Paschetto - di Torre Pellice (TO), che non presentavamo un'esposizione di sola grafica (acqueforti, punte secche, cromolitografie, disegni, ecc..).

La chiesa di San Rocco (come non l'avete mai vista)


Chiesa di San Rocco (Montà d'Alba)
china su carta
70 x 50 cm
executed in 1963

Questo disegno appartiene ad una serie di opere commissionate a mio padre direttamente dall'architetto Bartolomeo Gallo, figlio di Giuseppe Gallo da Caramagna autore di numerose chiese piemontesi.

Edificio di grande interesse, che segna un punto di decisiva maturazione nell'opera di recupero del lessico barocco caratteristica della produzione matura di Giuseppe Gallo. L'articolazione planovolumetrica, puntualmente denunciata dai volumi esterni, è assai complessa, e prevede un'aula principale, di impianto ellittico, cui si collegano una sorta di pronao di ingresso, soperto da una volta a vela, due cappelle laterali poco profonde, quattro sfondati che ospitano i confessionali in corrispondenza degli assi diagonali, e il presbiterio, ugualmente coperto da una volta a vela, concluso da un coro absidato schermato dall'altar maggiore. La facciata, più accademica, riprende e sviluppa il tema dell'arco trionfale, avvicinandosi a modelli berniniani (Sant'Andrea al Quirinale), ma declinandoli in un'architettura interamente in mattoni faccia a vista, con la sola eccezione della grande lunetta finestrata che si apre al di sotto dell'arco che conclude superiormente il prospetto e regge il timpano.
Coperture
Un ruolo importante nella qualificazione dello spazio interno è attribuito al sistema delle volte. Particolarmente interessante è la pseudocupola che copre l'aula ellittica principale. Si tratta in realtà di una volta a guscio sottile costituita da nervature e unghie, alla base delle quali si aprono le finestre che illuminano l'ambiente. Essa è, però, caratterizzata soprattutto dalla presenza di quattro aperture "ovate" le quali, in corrispondenza degli assi principali dell'ellisse, filtrano la luce che ricevono da finestre occultate alla vista poiché ricavate nel muro perimetrale di quella sorta di tiburio che maschera all'esterno la copertura.
Campanile
Incorporato nel volume della chiesa, si eleva dal fianco destro del complesso, subito dopo la cappella laterale. E' caratterizzato da una cella campanaria di smaccato gusto barocco.
fonte: http://necrologie.lasentinella.gelocal.it/chiese/provincia-31-cuneo/6108-chiesa-di-san-rocco/descrizione#tab


Nuova porta a Valloria (IM) "Luna bugiarda" di Carla Bronzino



Fra le porte più belle di Valloria:

Sara Carbone, Giacomo Soffiantino, Lia Laterza, Riccardo Cordero, Chen Li, Luciano Spessot, Sandro Lobalzo



                




L'attesa di Sergio Albano insieme a Luna bugiarda di Carla Bronzino



La legnaia


La legnaia / The woodshed
olio su tavola / oil on board
cm 60 x 80
executed in 2005

Un'altra opera esposta alla Galleria Davico in occasione della mostra "Mistero verde", 2005-2006

L'altalena


L'altalena / The swing
olio su tavola / oil on board
cm 60 x 70
executed in 1981

Capolavoro del 1981, esposto alla Galleria Arte Club nel maggio del 1982 (nella vecchia sede di via Brofferio). Sul catalogo Sergio scrive: "L'altalena è stato il quadro più impegnativo sia formalmente che per i suoi significati. Per questa tavola ebbi alcuni ripensamenti che traspaiono dal disegno preparatorio".

un particolare dell'opera